Studi scientifici | Il Dr. Harold Rees parla dei vantaggi dei suoi pazienti operati all’anca con la mininvasiva anteriore

Da un post pubblicato su: Medical News Today

L’approccio anteriore (accesso mininvasivo anteriore), permette al paziente di avvertire meno dolore, avere un recupero più rapido e una più efficace mobilità.

Il Dr. Harold Rees ha descritto questa tecnica dopo aver eseguito l’intervento chirurgico su uno dei suoi pazienti, Sean Toohey ed ha evidenziato i suoi risultati sorprendenti. Il paziente, che giorno dopo l’intervento, era in grado di camminare a passo medio su una rampa di scale in ospedale. Più tardi, nel pomeriggio, ha fatto ha ripetuto il percorso più rapidamente aiutandosi con un bastone. Ha ricominciato a lavorare 15 giorni dopo l’intervento.

“Mio fratello, che ha entrambe le anche protesizzate, era molto invidioso del mio risultato”, ha detto Toohey. La maggior parte dei pazienti che hanno subito un intervento chirurgico in precedenza con altre tecniche probabilmente pensano la stessa cosa, considerando che uno studio del 2009 ha evidenziato che il tempo di recupero per un intervento chirurgico di sostituzione totale dell’anca è compreso tra 1 a 6 mesi.

Approccio anteriore all'anca
Approccio anteriore all’anca

Il Dr. Rees ora usa l’approccio anteriore in tutti i suoi interventi chirurgici di sostituzione dell’anca primaria al Loyla’s main campus in Maywood and at Loyola’s Gottlieb Memorial Hospital in Melrose Park dopo aver visto Toohey recuperare rapidamente con meno dolore e una migliore mobilità, rispetto ai pazienti che hanno ha subito l’approccio posteriore. La tecnica è chiamata approccio anteriore poichè l’intervento chirurgico viene eseguito con il paziente supino e l’incisione è nella parte anteriore dell’anca, al contrario dell’approccio posteriore dove il paziente è su un fianco sul letto operatorio e l’incisione è postero-laterale rispetto all’anca. L’approccio posteriore attraversa necessariamente muscoli e tendini, mentre la tecnica anteriore non comporta nessuna sezione o distacco di muscoli o tendini. 

Dal momento che i muscoli e tendini non sono tagliati, c’è meno dolore, mentre il paziente recupera perché non è costretti a sedersi sulle incisioni. Con questa tecnica, il paziente ha anche un ridotto rischio di lussazione della protesi. La maggior parte degli interventi chirurgici di sostituzione dell’anca fanno ricorso ad altre tecniche, poiché molti ospedali non offrono ancora l’approccio anteriore mininvasivo. Tuttavia, le persone sono sempre più consapevoli dei suoi benefici. Entro i prossimi 5 a 10 anni, il dottor Rees ritiene che diventerà la tecnica principale.

 

Fonte: Medical News Today

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