Studi Scientifici | Innovare gli impianti sì ma ponderatamente

cropped-IT-1La continua evoluzione tecnologica dei materiali e lo studio dei design contribuisce alla creazione di nuovi impianti protesici che si mettono in relazione ai modelli con anni di casistica comprovata nel tempo. Da quando sono sorti i problemi relativi alle protesi d’anca metallo/metallo, l’introduzione di nuovi impianti è stato al centro di grandi discussioni scientifiche e politiche.

Un gruppo di ricerca internazionale guidato dal Prof. Art Sedrakyan, professore associato presso il Weill Cornell Medical College di New York, sostiene che il forte impatto mediatico generato da questi recenti fallimenti non fa che riportare all’attenzione ai criteri di valutazione da prendere in considerazione prima di introdurre sul mercato nuovi prodotti. In uno studio sono stati esaminati cinque dispositivi impiantabili di recente introduzione e ampiamente utilizzati.

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I dati provenienti da studi clinici e studi osservazionali che coinvolgono 15.384 impianti in 13.164 pazienti ed i dati provenienti da registri comuni nazionali sono stati usati per confrontare sicurezza ed efficacia rispetto ai dispositivi già esistenti da tempo e ben collaudati e perfettamente compatibili. Ne è risultato che nessuno dei cinque nuovi prodotti è risultato essere migliorativo nella sua funzione. I dati comparativi con dispositivi alternativi ben consolidati (oltre 1,2 milioni di impianti nei registri nazionali) non hanno mostrato un miglioramento sostanziale nella sopravvivenza. I ricercatori hanno anche riscontrato più alti tassi di revisioni associati a tre dei nuovi dispositivi usati sia in chirurgia di sostituzione dell’anca e che del ginocchio.

“Nessuno di questi cinque nuovi prodotti sono risultati essere più sicuri o migliori nei coefficienti sopravvivenza rispetto agli impianti già presenti storicamente sul mercato”, hanno commentato gli studiosi. Inoltre essi chiedono una migliore supervisione delle parti interessate “per evitare che i pazienti possano essere ulteriormente esposti a innovazioni introdotte senza una corretta evidenza di una migliore efficacia clinica”.

Non a caso negli ultimi anni si sono affermati di più i nuovi accessi chirurgici mini invasivi che non gli impianti protesici. La qualità raggiunta oggi consente di avere notevoli garanzie di durata nel tempo, e questo in associazione alla chirurgia mininvasiva forma un sodalizio d’eccellenza per il paziente (ndr).

Fonte: medicalnewstoday

 

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