Attori, cantanti, ex atleti. Sempre più numerose le celebrità operate di protesi d’anca

Occorre sottolineare che atleti, star del cinema o dello spettacolo, fino a poco tempo fa erano poco inclini ad ammettere di avere una protesi d’anca. Negli ultimi anni grazie ad accessi chirurgici mininvasivi, nuovi materiali e nuovi strumentari questo intervento è stato esteso a pazienti sempre più giovani e attivi. Questo ha contribuito fortemente al crescere della popolarità di questo intervento.

D’altra parte della comunità scientifica viene ritenuto come uno degli interventi maggiormente di successo nella storia dell’ortopedia. Il beneficio che il paziente ne ricava è tale da restituirgli tutte quelle attività motorie e la libertà di movimento che tristemente aveva dovuto abbandonare.

Di conseguenza la richiesta funzionale è sempre più alta e di pari passo si evolvono percorsi fast track per un rapido recupero ed un ritorno veloce al movimento.

Terry Gene Bollea, meglio noto come il suo nome d’arte Hulk Hogan, cita le sue protesi ad entrambe le anche tra i numerosi interventi chirurgici cui si è sottoposto. Hulk sembra orgoglioso dei suoi interventi e alcuni sono andati in onda per il suo reality show, Hogan Knows Best. La prima protesi d’anca di Hulk Hogan fu effettuata nel 2004. Nel 2012 anche l’altro lato portava i segni dell’artrosi e si sottopose così al secondo intervento.

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Lou Ferrigno, attore ed ex Body Builder, ha interpretato il super eroe della Marvel, The Incredible Hulk. Ha vinto per due volte consecutive il titolo di Mr. Universo. Secondo quanto ha detto in un’intervista sostiene che i lunghi anni di allenamenti come culturista professionista hanno compromesso le sue anche.

L’ex Sexiest Man (People Magazine, 1992)  Nick Nolte si è sottoposto ad un intervento chirurgico di sostituzione dell’anca nel novembre 2014.

Steve Carell, attore, si è sottoposto ad un intervento di protesi d’anca nel novembre del 2013. Si è infortunato all’articolazione dell’anca giocando a hockey su ghiaccio 12 anni prima e ha sopportato il dolore fino a quando, stanco, ha deciso di sottoporsi all’intervento. 

Carrel dopo aver descritto la sala operatoria come una camera di tortura ha commentato: “Ho visto diverse operazioni di sostituzione dell’anca con accesso anteriore su YouTube prima del mio intervento. Vederlo è stato vantaggioso, perché ti possono venire in mente domande da porre al tuo chirurgo per avere un quadro della situazione più completo”.

Dopo una caduta sugli sci nel 2007 che gli procurò una frattura femorale Arnold Schwarzenegger, fu noto che sullo stesso arto aveva una protesi d’anca già dal 2002. 

Eddie Van Halen fu operato all’anca addirittura nel 1999 a causa di necrosi avascolare della testa. Eddie commentando il suo intervento ha detto che era sveglio durante l’operazione grazie ad un’anestesia epidurale. Aveva solo 44 anni il giorno dell’intervento.

L’accesso mininvasivo anteriore all’anca. Una realtà affermata.

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Per la Divisione di Ortopedia Generale del Dott. G. Cammarano e del Dott. M. de Peppo, la protesica d’anca con accesso mininvasivo anteriore è una realtà suffragata da migliaia di pazienti operati con successo.

  • Prima struttura in Italia a utilizzarla sin dal 2003
  • Prima struttura in Italia per numero di pazienti operati
  • Primo centro di riferimento in Italia dal 2003
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L’equipe, che opera da sempre a Roma è oggi custode di una ragguardevole esperienza che premia chi sin dalle origini ha creduto che le nuove frontiere della protesica dell’anca dovessero innanzi tutto aiutare a ridurre al minimo i danni ai tessuti molli.

Questo consente oggi di controllare meglio il dolore post-operatorio, accelerare la riabilitazione e permettere ai pazienti di recuperare il loro stile di vita più rapidamente. Tutto ciò, unito a nuovi impianti protesici, tecnologie innovative e strumentari specifici, permette oggi di eseguire routinariamente centinaia di interventi mini-invasivi ogni anno.


Clinica Ars Medica


 Perché scegliere l’accesso mininvasivo anteriore?

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Da quando nell’ormai lontano 2003, per primi in Italia e tra i pochi al mondo, abbiamo deciso di intraprendere questo nuovo percorso, l’accesso mininvasivo anteriore all’anca è sempre cresciuto in popolarità.

Abbiamo visto affermarsi tra i pazienti questo nuovo approccio sempre di più e con orgoglio oggi possiamo dire che il merito di questa straordinaria storia di successo è anche il nostro.

Ci siamo fatti spazio attraverso i due approcci più utilizzati (laterale e postero-laterale) non senza la diffidenza che normalmente circonda chi si spinge verso nuove strade spostando più in avanti i propri limiti.

Ma dove risiede il segreto di questo successo? Cosa fa dell’accesso mininvasivo anteriore all’anca una via chirurgica cosi speciale?

La “mini anteriore” è una via anatomica che sfrutta l’interstizio tra i muscoli sartorio e retto femorale (medialmente) ed il tensore della fascia lata (lateralmente) per accedere all’anca, senza inciderli o staccarli.

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Passare tra i muscoli senza inciderli o staccarli

Ogni altro accesso chirurgico all’anca, laterale (freccia azzurra) o postero-laterale (freccia verde) necessita l’incisione o il distacco delle inserzioni muscolari. Un passaggio anatomico inter-muscolare consente invece a chi pratica la mininvasiva anteriore di lavorare sull’anca senza effettuare alcun distacco o incisione. Tutto questo grazie anche all’impiego di nuovi impianti protesici e strumentari specifici

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Il risultato è una immediata ripresa funzionale e la consapevolezza di avere al loro posto integre, tutte le strutture muscolo-tendinee dell’articolazione. Questo protegge il paziente dal rischio di lussazione insito negli interventi di artroprotesi d’anca e accelera di conseguenza il recupero post-operatorio.

 Chirurgia mini-invasiva, nuove tecnologie ed una grande esperienza maturata in tanti anni di casi comportano vantaggi concreti. Vieni a conoscerli di persona.

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– La più grande casisitica in Italia –


Per visite in STUDIO a ROMA chiamare:

Dott. G. Cammarano +39 329 1214372 – ARS MEDICA  06 362081

Dott. M. de Peppo +39 329 1214439 – ARS MEDICA 06 362081


info@protesidanca.it

In alternativa potete riempire il form alla pagina dei contatti per essere richiamati.

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