Record | La donna più anziana di Inghilterra operata di protesi d’anca a 112 anni

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Gladys Hooper, 113 anni, è stata ufficialmente riconosciuta dal Guinness World Records come la persona più anziana ad essere sottoposta ad un intervento di protesi d’anca

Un impianto di protesi d’anca eseguito a Sheffield è stato protagonista di un’. Alla tenera età di 112 anni, Gladys Hooper è stato ufficialmente riconosciuta dal Guinness World Records come la persona più anziana ad avere una protesi all’anca.

L’intervento è stato eseguito alla fine del 2015 presso il St. Mary Hospital sull’Isola di Wight dal chirurgo ortopedico Jason Millington utilizzando una protesi a stelo cementato. Gladys, ex pianista, si era fratturata l’anca cadendo in casa sua. L’ex pianista una volta effettuata l’operazione sul finire del 2015 è stata in grado di celebrare il suo 113° compleanno con la sua famiglia nel mese di gennaio.

Il St. Mary Hospital sull'Isola di Wight
Il St. Mary Hospital sull’Isola di Wight

L’evoluzione tecnologica dei materiali e delle procedure chirurgiche mininvasive consentono oggi ora recupero funzionale ed il ritorno alla vita quotidiana anche a pazienti molto anziani. Forse è proprio con questi pazienti che la chirurgia mininvasivo dell’anca esalta le sue caratteristiche, consentendo al chirurgo di non incidere o staccare i muscoli preservandoli nella loro integrità e consentendo una minore perdita ematica.

Record | Un 91enne inglese è l’uomo con le protesi d’anca più “vecchie” al mondo

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Per i pazienti più giovani, più attivi, una protesi d’anca deve necessariamente garantire una durata più lunga nel tempo rispetto a pazienti più anziani con una aspettativa di vita meno lunga. Ma ciò come si sa non esclude eccezioni che confermano la regola.

Un uomo di 91 anni è stato riconosciuto dal Guinness World Records come il paziente con le più durevoli protesi d’anca al mondo. Norman Sharp, di Somerset, si sottopose nel novembre 1948 ad una artroprotesi bilaterale d’anca, un operazione ai tempi innovativa, presso il Royal National Orthopaedic Hospital (RNOH) di Stanmore (UK) e questi impianti sono al loro posto da allora, senza nessuna revisione. Secondo gli esperti si tratta di un record senza precedenti.

Le protesi di Norman sono in una lega acciaiosa denominata Vitallium, sviluppata negli Stati Uniti nel 1932, furono impiantate dal chirurgo ortopedico Philip Newman in quella che molti pensano sia stata la prima procedura chirurgica di questo tipo da parte del servizio sanitario nazionale, allora di recente formazione. A ciò si aggiunge che Norman al tempo aveva solo 23 anni.

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Norman Sharp all’epoca dell’intervento

“E ‘stato un evento senza precedenti”, ha commentato il Norman. “Sono stato il primo paziente di Newman ad aver accettato di essere sottoposto ad un evento chirurgico di tale portata scientifica. Molti altri medici erano critici nei suoi confronti. Sono entusiasta a pensare di essere stato parte di qualcosa di pionieristico. E pensare che altre persone hanno beneficiato della mia esperienza mi riempie di orgoglio. Sono molto grato ai medici che mi hanno operato con il coraggio di andare avanti verso l’innovazione. E’ incredibile, oggi la comunità scientifica non si allarga a prevedere la vita di un impianto oltre 15 anni. Sono stato fortunato. Ho guidato la moto e sono andato a ballare, ne ho fatto certamente buon uso”.

John Skinner, ortopedico al RNOH ha commentato: “La storia di Norman è stupefacente. E ‘ancora attivo e ancora felice con le sue protesi dopo tutto questo tempo. Gli impianti sono Vitallium una lega di cromo-cobalto (in uso ancora oggi n.d.r.) ed erano molto innovativi al momento. Le moderne protesi d’anca si sono evolute nel corso degli anni e sono ora una delle operazioni di maggior successo che abbiamo. Sono state definite l’intervento del ventesimo secolo”.

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Come abbiamo già scritto in articoli precedenti, in tutti questi anni i materiali si sono molto evoluti garantendo una sempre migliore efficienza. I traguardi attuali quindi si sono spostati verso gli accessi chirurgici mini invasivi. Tra questi si è affermata la via mini invasiva anteriore come unica soluzione chirurgica senza distacchi o lesioni muscolari. Oggi come allora sono i chirurghi con una chiara visione del futuro che firmano con il loro nome il percorso storico dell’evoluzione scientifica.

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