
Jannik Sinner ha preso la decisione di ritirarsi sia dal torneo di Madrid che da quello di Roma a causa di un problema all’anca. Secondo il giocatore, si tratta di una misura precauzionale.
Si stima che Sinner dovrà rispettare un periodo di riposo prima di riprendere gli allenamenti in vista dello Slam di Parigi, una prova fondamentale per la sua corsa al primato in classifica.
Ma cosa affligge l’anca di Jannik? Presto farà egli stesso chiarezza in una conferenza stampa dove probabilmente molte delle ipotesi che circolano sul web avranno una risposta.
Speriamo che il problema non sia correlato all’impingement femoro-acetabolare ma piuttosto a un’infiammazione dei muscoli dell’anca molto sollecitati dall’intensa attività agonistica. Se si tratta di impingement, la questione diventerebbe più complessa e di conseguenza potrebbe prolungare la sua assenza.
Ma cosa è esattamente l’impingement femoro-acetabolare? Continuiamo a leggere il post…

L’artrite dell’anca precoce negli adulti è spesso attribuita al cosiddetto impingement femoro-acetabolare (IFA). Tuttavia, questo può anche causare problemi ai giovanissimi atleti, i quali con la loro intensa attività fisica accelerano i processi che possono portare allo sviluppo dell’artrite.
Sono descritte 3 tipologie di impingement:
PINCER | È causato da un’eccessiva prominenza del bordo ante-rolaterale dell’acetabolo.
Questo problema può manifestarsi a causa di una crescita eccessiva del bordo anteriore oppure a causa di una retroversione dell’acetabolo. Durante la flessione, la prominente parte acetabolare preme il labbro contro il collo del femore. Questi microtraumi ripetuti possono generare problemi al labbro acetabolare. Nel tempo, questo danno potrebbe anche estendersi all’intera articolazione, sviluppando un’artrosi.
CAM | La testa femorale non ha una forma sferica.
MISTA I Si tratta di una combinazione tra le due tipologie precedentemente descritte.
La sintomatologia meccanica associata a lesione intra-articolare è tipicamente descritta come intermittente, a volte come una sensazione di blocco o di click. I movimenti peggiori sono il perno sull’anca, la torsione, i movimenti laterali, la massima flessione e il passaggio dalla posizione accovacciata a quella seduta.
Il punto cruciale è la tempestiva identificazione. Il dolore in un atleta con FAI dovrebbe essere considerato come un segnale precoce di potenziale danno progressivo all’interno dell’articolazione. È fondamentale ricordare che molti atleti dimostrano un’elevata tolleranza al dolore, e il danneggiamento dell’articolazione può essere significativo anche in coloro che continuano a esibirsi ad alti livelli.
Fondamentale quindi rimane una attenta valutazione clinica da parte del chirurgo con un conseguente piano di trattamento che tenga in considerazione la fase di sviluppo della malattia.



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