L’accesso mini invasivo anteriore
“Passare tra i muscoli senza inciderli o staccarli”
L’accesso mininvasivo anteriore all’anca. Dal 2003 a Roma una realtà affermata.

La protesica d’anca con accesso mininvasivo anteriore è diventata una pratica sempre più diffusa nel campo della chirurgia ortopedica. Questa tecnica ha dimostrato di offrire numerosi vantaggi, tra cui una minore perdita di sangue durante l’intervento, un recupero post-operatorio più rapido e una riduzione del rischio di complicanze legate alla posizione dell’impianto.
Il Dott. G. Cammarano ed il Dott. M. de Peppo possono attestare la validità di questo approccio, avendo effettuato migliaia di casi in cui la protesica d’anca con accesso mininvasivo anteriore ha portato a risultati positivi e soddisfacenti per i pazienti coinvolti.
Grazie alla crescente evidenza raccolta da numerosi studi clinici, questo metodo di intervento ortopedico ha guadagnato sempre maggiore considerazione all’interno della comunità medica, rappresentando una valida opzione per coloro che necessitano di un intervento di protesi d’anca.
Primi in Italia a utilizzarla sin dal 2003
Prima struttura in Italia per numero di pazienti operati
Primo centro di riferimento in Italia dal 2003

La struttura a Roma, con la sua lunga storia di impegno nel settore, vanta una considerevole esperienza nel premiare coloro che fin dall’inizio hanno creduto che le nuove frontiere della protesica dell’anca dovessero primariamente mirare a ridurre al minimo i danni ai tessuti molli.
Questo approccio consente oggi di gestire in modo più efficace il dolore dopo l’intervento, accelerare i tempi di riabilitazione e consentire ai pazienti di tornare al loro stile di vita abituale in tempi più brevi.
Tutto ciò, con l’ausilio di nuovi impianti protesici, tecnologie innovative e strumenti specifici, permette oggi di eseguire regolarmente centinaia di interventi mini-invasivi ogni anno, offrendo maggiori vantaggi e comfort ai pazienti interessati.
Per visite in STUDIO chiamare:
Dott. G. Cammarano +39 329 1214372 – ARS Medica 06 362081
Dott. M. de Peppo +39 329 1214439 – ARS Medica 06 362081
Perché scegliere l’accesso mininvasivo anteriore?
Da quando nell’ormai lontano 2003, per primi in Italia e tra i pochi al mondo, abbiamo deciso di intraprendere questo nuovo percorso, l’accesso mininvasivo anteriore all’anca è sempre cresciuto in popolarità.
Abbiamo visto affermarsi tra i pazienti questo nuovo approccio sempre di più e con orgoglio oggi possiamo dire che il merito di questa straordinaria storia di successo è anche il nostro.
Ci siamo fatti spazio attraverso i due approcci più utilizzati (laterale e postero-laterale) non senza la diffidenza che normalmente circonda chi si spinge verso nuove strade spostando più in avanti i propri limiti.
Ma dove risiede il segreto di questo successo? Cosa fa dell’accesso mininvasivo anteriore all’anca una via chirurgica cosi speciale?
La “mini anteriore” è una via anatomica che sfrutta l’interstizio tra i muscoli sartorio e retto femorale (medialmente) ed il tensore della fascia lata (lateralmente) per accedere all’anca, senza inciderli o staccarli.

Passare tra i muscoli senza inciderli o staccarli
Ogni altro accesso chirurgico all’anca, laterale (freccia azzurra) o postero-laterale (freccia verde) necessita l’incisione o il distacco delle inserzioni muscolari. Un passaggio anatomico inter-muscolare consente invece a chi pratica la mininvasiva anteriore di lavorare sull’anca senza effettuare alcun distacco o incisione. Tutto questo grazie anche all’impiego di nuovi impianti protesici e strumentari specifici.

Il risultato è una immediata ripresa funzionale e la consapevolezza di avere al loro posto integre, tutte le strutture muscolo-tendinee dell’articolazione. Questo protegge il paziente dal rischio di lussazione insito negli interventi di artroprotesi d’anca e accelera di conseguenza il recupero post-operatorio.
Chirurgia mini-invasiva, nuove tecnologie ed una grande esperienza maturata in tanti anni di casi comportano vantaggi concreti. Vieni a conoscerli di persona.


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